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La voce leggendaria del centralino dell’Ambasciata va in pensione - Ambasciata di Finlandia, Roma : Attualità

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Notizie, 30/11/2018

La voce leggendaria del centralino dell’Ambasciata va in pensione

Sinikka Etto

Dopo 30 anni di lavoro all’Ambasciata finlandese a Roma, venerdì Sinikka Etto-Alianiello festeggia il suo pensionamento. “Potrei pure continuare a lavorare, ma non ne posso più degli autobus affollati la mattina.”

A Roma sono le 7:30 e Sinikka Etto-Alianiello arriva all’Ambasciata in Via Lisbona alla prima luce del sole, per prima come sempre. Da lunedì prossimo la porta dell’Ambasciata difficilmente si aprirà così presto, perché è l’ultima settimana di lavoro di Sinikka.

Etto-Alianiello ha preso servizio all’Ambasciata nel febbraio 1989, dopo aver studiato lingue e letteratura all’Università di Roma e lavorato presso il fiorentino Pineider, fondato nel Settecento. Il suo incarico all’azienda italiana significava lavorare spesso la sera e nei fine settimana. L’Ambasciata invece offriva orari di lavoro più regolari e rendeva più facile la vita quotidiana di una famiglia con bambini.

Il lavoro da segretaria era scrivere

All’Ambasciata Sinikka ha iniziato come centralinista e usciera. Tutte le telefonate arrivavano al centralino dell’Ambasciata e le porte di sicurezza andavano aperte meccanicamente per ogni visitatore. Nei primi anni Novanta Sinikka lasciò la portineria per lavorare come segretaria. “Il lavoro era di gran parte manuale e si perdeva molto più tempo di adesso a rispondere alle richieste di vario tipo”, Sinikka ricorda.

“Tutte le lettere si scrivevano con la macchina da scrivere. C’erano pochi telefoni e facevamo a turno per gestire il centralino. La trascrizione in bella copia e la correzione ortografica dei rapporti occupava una buona parte delle ore di lavoro, perché all’epoca i funzionari raramente scrivevano. Per gli eventuali errori si utilizzavano i correttori a penna o a nastro. Era affascinante seguire la politica e i resoconti da vicino.”

Aiutanti di Babbo Natale

Dal periodo prima dell’arrivo dell’internet e dei computer Sinikka Etto-Alianiello si ricorda in particolare i quesiti dei bambini sulla Finlandia e su Babbo Natale. “Nel periodo prenatalizio arrivava sempre una marea di chiamate da bambini che ci chiedevano l’indirizzo di Babbo Natale, che ovviamente davamo a tutti quanti. Spedivamo anche tanto materiale sulla Finlandia alle scuole in tutta l’Italia.”

L’ ingresso dell’Ambasciata sembrava un’agenzia di viaggi con tutti quei depliant. “C’era un viavai di italiani che stavano pianificando le vacanze estive, in cerca di consigli su dove viaggiare in Finlandia”, ride Sinikka.

Verso Torino – con una macchina da scrivere

Dalla sua lunga carriera a Sinikka è rimasta particolarmente impressa la Presidenza italiana del Consiglio dell'Unione europea nel 1996. “Accompagnavamo le delegazioni finlandesi a Firenze e Torino. L’Ambasciata aveva una grande responsabilità ed era a carico di tutta l’organizzazione: dovevamo perfino portare con noi tutto l’occorrente dall’ufficio, dai temperamatite alla macchina fotocopiatrice. Quella però al ritorno ce la siamo dimenticati e siamo dovuti tornare indietro a recuperarla!”

Basta con gli autobus mattutini…

Sinikka si sente sollevata ad andare in pensione. “Ma non tanto perché non vedo l’ora di finire di lavorare, ma perché non dovrò più prendere mezzi pubblici a Roma!”, ride. “In Finlandia gli autobus sono pulitissimi, i sedili sono belli imbottiti e c’è pure la musica – qui si sentono solo i clacson! D’ora in poi prenderò un autobus solo quando mi pare e piace.”

Gli autobus urbani sono anche una cartina di tornasole della politica italiana: “Più polemica si fa, più diventa impegnativo il tragitto!”, Sinikka racconta. “C’è sempre qualcuno che vuole aprire il dibattito politico alle 6 del mattino su qualche argomento scottante. Purtroppo viaggiare sull’autobus significa anche osservare l’aumento di comportamenti razzisti.”

… e con il Twitter!

Il successore di Sinikka inizierà a lavorare all’inizio dell’anno nuovo. “Sono contenta che al mio posto ci sarà una persona giovane, con energia per imparare cose nuove”, afferma Sinikka. “Non voglio utilizzare né il Twitter né il Facebook. Per me è l’ora di andare, anche se 30 anni sono passati in un batter d’occhio.”

“In primis provo gratitudine”, ammette Sinikka. “Ho avuto la possibilità di parlare in finlandese, lavorare con i finlandesi e per la Finlandia. E’ stata indubbiamente l’aspetto più stimolante del mio lavoro.”

Goditi la pensione, Sinikka! E mille grazie!
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Aggiornato 10/12/2018


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